Young Traveller

Pensieri

Smetti di viaggiare e torna a casa

Molto spesso leggo in internet articoli del tipo “Lascia il lavoro e parti!” Quasi come se la soluzione a tutto fosse il viaggio. “Andate, viaggiate e lasciate tutto gente”, si legge ogni dove. Non nego che la cosa a volte mi infastidisce un po’. Un conto è voler condividere che cos’è il viaggio per noi, un altro è volerlo spacciare come soluzione a ogni cosa. Si grida ad una soluzione che in realtà non esiste e si sottovaluta il viaggio in se. Innanzitutto perché il viaggio non si può applicare ad ogni persona ed aspettarsi che vada bene a chiunque. Può essere la mia strada, e ciò che mi serve, ma allo stesso tempo ad un’altra persona non servirebbe a nulla. E poi viaggiare, mica è facile. Io stesso, quando cominciai a viaggiare le prime volte, con tutta la gioia che avevo di aprire gli occhi al mondo, ho sottovalutato tutto. Mai mi sarei aspettato di arrivare fin qui e di essere la persona che sono ora. E’ tutto così imprevedibile.

Ero lontano da casa, per l’ennesima volta. A fare i miei viaggi, le mie esperienze. Ad un certo punto, a ciel sereno arrivò la voglia di tornare. Tornare, perché mai? Ho avuto paura. Tornare per me era come andare contro i miei stessi principi. Se avevo scelto io di vivere la vita che stavo vivendo, e che mi aveva dato la felicità fino a quel momento, come mai sentivo il bisogno di tornare? Avevo trovato la mia soluzione a tutto. Per me risiedeva tutto quanto nel viaggio, imparare, fare nuove esperienze, vivere, aprire la mente, potevo farlo solamente viaggiando. Ma nulla quadrava e aveva senso. Tornare non era da me. Ma con tutte le mie paure lo feci. Tornai in fretta e furia. Diedi da mangiare a quella cosa dentro di me che mi diceva di andare a casa.

Non solo tornai diverso, ma con nuove paure, dubbi e incertezze. D’altronde noi viaggiatori siamo i peggiori per quanto riguardo l’avere una mente pulita e lucida. Mi confrontai con famiglia e amici e mi diedi dello stupido. Stupido perché ho avuto paura di tornare. Perché noi vagabondi alla parola “tornare” ci deve venir la pelle d’oca?
Tornare non è sinonimo di riavvolgere un nastro, oppure rimanere. Dopo aver viaggiato lontano, tornare a casa è di per se un altro viaggio, e come tale va preso. Stolto io che avevo attribuito l’imparare e le nuove esperienze solamente al viaggio. Si impara molto di più a viaggiare e ritornare a casa che a viaggiare soltanto. Bisogna salire sull’aereo e gioire proprio come quando stiamo andando in un nuovo posto. Senza fustigarci ed aver paura di aver cliccato inavvertitamente il tasto “riavvolgi”.

Queste righe le voglio dedicare a te. A te girovago, che forse da un luogo lontano stai leggendo tutto questo e ti senti un po’ strano. Non aver paura di andare contro te stesso. Torna a casa, con un bel sorriso. Fai questo nuovo viaggio, prendi lo zaino e parti!

Lascia un commento